Forte di Exilles

2005 – 2011

Exilles (TO)

Studio Pession Associato (Capogruppo) in A.T.P. con Base Engineering s.r.l., arch. Loredana Dionigio, dott. geol. Giuseppe Genovese, ing. Giancarlo Gonnet, Metec&Saggese Engineering s.r.l., Studio Associato Orsini, Sintecna s.r.l., Tetra Studio Architetti Associati, arch. Chiara Rota

Committente: Regione Piemonte

Prestazione professionale: Progettazione definitiva ed esecutiva; Direzione Lavori

Stato della prestazione: Direzione Lavori completata

Importo: € 4.766.050                

Superficie: 8.500 mq

Edificio sottoposto a tutela ai sensi del d. lgs. 42/2004, “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”.

RESTAURO E RECUPERO FUNZIONALE

Il Forte sorge in corrispondenza di un restringimento della valle di Susa, arroccato su di un blocco roccioso situato tra il torrente e la vecchia strada che sale verso il Monginevro. Dal vasto piazzale ricavato sulla spianata ai piedi del Forte  si accede ora ad un varco aperto diagonalmente nella parte inferiore del blocco roccioso. Il passaggio, ampio cinque metri e lastricato con spezzoni di pietra e ciottoli, si insinua alla base del profondo taglio ricavato nella roccia per raggiungere il corpo degli ascensori di collegamento con il bastione. Il percorso è di forte suggestione: si cammina in leggera salita, affiancati dalle due pareti di roccia verticali levigate che spanciano verso il basso. Man mano che ci si addentra nella montagna, l’effetto del “camino” strapiombante accentua la sensazione di violare un luogo inaccessibile. Dopo il breve tratto buio corrispondente al piede del muro del bastione di sbarco, si giunge sotto la copertura di un edificio in conci di pietra e lastre ossidate e da qui il percorso  prosegue in lieve pendenza verso il cortile del Cavaliere. Ai primi piani si aprono, con affaccio sul loggiato ad anello che funge da percorso coperto di raccordo, l’alloggio del Comandante e quelli degli ufficiali, le camerate e le celle. Sulle pareti sono conservate le tracce e testimonianze della  vita del Forte e dei suoi occupanti, quali sbiadite scritte riportanti alcune regole del vivere militare e, in forte contrasto, singolari coloriture pastello con decorazioni floreali, nostalgiche memorie di un mondo lontano.